Comunicato stampa, 28 ottobre 2021

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2021 – 31esima edizione
Tra errori e immobilismo: “il pendolo” delle politiche migratorie

 “Non è neanche menzionato nel PNRR, eppure il fenomeno migratorio contribuisce al bilancio statale con ben 4 miliardi” / “Il caporalato ha ormai raggiunto forme brutali di neo-schiavismo, in particolare per le donne” / Gli interventi alla presentazione del 31° Dossier Idos, avvenuta questa mattina e il link alla sintesi e alle infografiche

“Bisogna prendere atto che è almeno da una dozzina d’anni che, nella politica italiana e comunitaria in materia di migrazioni e asilo, noi assistiamo – ormai imbambolati – a una stucchevole oscillazione tra due poli sempre uguali: immobilismo, da una parte; e coazione a ripetere (cioè – come insegnano gli psicologi – l’impulso irriflesso a reiterare, perpetuare, sempre le stesse azioni) dall’altra. Un’oscillazione che ha resistito ininterrotta ai vari cambi di governo e di autorità sovranazionali, mettendo in chiaro così un sostanziale pensiero unico sulla gestione dell’immigrazione. Occorre una classe dirigente che sblocchi finalmente il passaggio dalle buone prassi alle politiche, dalle buone proposte alle policy”. È la denuncia di Luca Di Sciullo, presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS, che questa mattina ha presentato il nuovo Rapporto, giunto alla 31esima edizione e realizzato, in collaborazione il Centro Studi Confronti, grazie al sostegno dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e dell’Otto per Mille della Tavola Valdese.

“Occorre comprendere che la realtà sociale non è nel centro, che ciò che consideriamo scarto sociale è in realtà il protagonista forte: la battaglia urbana da vincere è nelle periferie. Se non si comprende questo, altro che smart city, le politiche migratorie attuali non fanno altro che alimentare ghetti e conflitti sociali, ha detto Paolo De Nardis, presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.

“Il Dossier di Idos presenta le varie forme in cui si manifesta e si rafforza il razzismo strutturale della nostra società, in molti casi alimentato dallo stesso sistema istituzionale: dalla chiusura dei confini alla mancata applicazione dell’obsoleta legge sulla cittadinanza”, osserva Ada Ugo Abara, presidente dell’associazione Arising Africans e Founder di D-tech 4 Good.

“La tratta degli esseri umani pone il focus sulla vulnerabilità delle persone migranti in ambienti non protetti dal punto di vista legale. Il Dossier di Idos affronta diverse prospettive, tra cui la dimensione di genere delle migrazioni: le donne sono le più fragili tra i fragili” ha detto Suor Gabriella Bottani, coordinatrice della Rete internazionale contro la tratta Talitha Kum.

“Per salvare vite nella frontiera più letale del mondo, quella della rotta mediterranea, abbiamo bisogno di strumenti come il Dossier di Idos, di dati e numeri che riportino alla realtà il dibattito pubblico, troppo spesso inquinato da una narrazione tossica e falsa” ha detto in videomessaggio Cecilia Strada, responsabile della comunicazione di ResQ- People Saving People.

“Sconcertante l’assenza della parola ‘immigrazione’ nel PNRR, occorre impegno serio e cruciale, attraverso l’analisi scientifica del fenomeno garantita da questo Dossier, per contribuire all’effettivo sviluppo del nostro Paese”, ha detto Alessandra Trotta, Moderatora della Tavola Valdese.

Ha coordinato i lavori Claudio Paravati, direttore del Centro Studi Confronti e conduttore di Protestantesimo su RaiDue

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