Migrazioni di ritorno
Il tema delle migrazioni di ritorno, in particolare quelle assistite, non è adeguatamente conosciuto. Questo libro prende in esame tutte le fattispecie di ritorno finora praticate e le correda di dati, commentandone l’impatto esercitato.
Mandare via gli irregolari solo in maniera coattiva comporta pesanti effetti negativi e richiede più soldi di quanti ne abbiamo: le forme coattive rischiano perciò di essere controproducenti, qualora non vengano limitate a ben precise ipotesi. Diventa, così, necessario pensare ad altre ipotesi di contenimento dei flussi come auspicato anche dalla commissione De Mistura.
La maggiore attenzione nei confronti degli immigrati che cercano lavoro va estesa ai loro paesi di origine, la cui situazione deficitaria ci viene proposta implicitamente ad ogni sbarco, anche se noi spesso sembriamo pensare solo a “difenderci”.
Norme equilibrate, in grado di contemperare aperture e rigore: questa è l’opzione suggerita dalla ricerca sui flussi di ritorno, che può fungere da incentivo per una politica immigratoria più dinamica e funzionale.
Questa ricerca, la terza che viene pubblicata da quando i redattori del “Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes”, raggruppati nel Centro Studi Idos, collaborano come punto di contatto nazionale per la realizzazione dell’European Migration Network, completa quelle precedenti dedicate a “L’impatto dell’immigrazione sulla società italiana” e “L’immigrazione irregolare in Italia”.