2005
I redattori sono diventati 100 e i capitoli 63 in questo XV Rapporto Caritas/Migrantes. L’impianto usuale è stato arricchito con nuove materie quali quelle dedicate alla spesa pubblica per gli immigrati, al loro grado di istruzione, all’approfondimento sui paesi di origine. Le cinque parti, completate da un inserto e dalle tabelle, sono così strutturate: il contesto europeo e internazionale; gli stranieri soggiornanti in Italia; l’inserimento socio-culturale; il mondo del lavoro; i contesti regionali.
Il nuovo slogan “Immigrazione è globalizzazione”, come spiegano nell’introduzione mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Guerino Di Tora (Caritas di Roma) e mons. Luigi Petris (Fondazione Migrantes), intende richiamare all’attenzione alcune piste di approfondimento: una presenza destinata ad aumentare e a diventare strutturale nella società, una risorsa da utilizzare con accortezza e con pari dignità, la necessità di considerare gli immigrati nuovi cittadini e di riservare loro adeguati spazi di protagonismo. Si richiede, pertanto, una politica migratoria organica e una nuova progettualità dell’accoglienza.
Questo volume si rivolge a chi vuole approfondire l’emigrazione attraverso la vita di un testimone privilegiato: Giuseppe Lucrezio Monticelli, scomparso nel 1995. Con mezzo secolo di specifica esperienza fu un apprezzato operatore e studioso del ‘mondo migrante’, prima degli emigrati italiani e poi anche degli immigrati venuti in Italia. La Fondazione Migrantes, unitamente alla Caritas Italiana e alla Caritas Diocesana di Roma, organizzazioni che curano il “Dossier Statistico Immigrazione” ideato da Lucrezio Monticelli, ha ritenuto di pubblicare un libro, nello stesso tempo biografico e di studio, per ricordarne l’impegno, le ricerche, la figura umana. Attraverso la raccolta di 13 interviste, Delfina Licata, curatrice dell’opera, scava a fondo gli aspetti più intimi della sua personalità e ne ricostruisce il percorso biografico e scientifico mettendo in luce diversi aspetti di questo eccezionale operatore.
La parte biografica è completata da una bibliografia selezionata dei suoi scritti e da una sintesi del suo pensiero sull’emigrazione italiana e sull’immigrazione ricavata, in parte, da documenti inediti conservati nella “Biblioteca delle Migrazioni” del “Dossier Statistico Immigrazione” a lui dedicata. Chiude la pubblicazione un inserto, curato dall’équipe del “Dossier Caritas/Migrantes”, che riporta e commenta i dati statistici (aggiornati a maggio 2005) sugli italiani nel mondo, con riferimento ai paesi di insediamento, alle province e alle regioni di partenza con l’aggiornamento sui più significativi sviluppi istituzionali.
Con questo contributo la Fondazione Migrantes ha voluto richiamare l’attenzione non solo sulla figura di Lucrezio Monticelli ma anche sui connazionali all’estero.
Molti paesi europei hanno da tempo riconosciuto il diritto di voto agli stranieri residenti. Altri paesi non lo hanno ancora fatto: tra questi l’Italia, dove nel frattempo i cittadini stranieri sono quasi tre milioni. È necessario, a questo punto, ripensare i concetti di stato, cittadinanza e partecipazione.
Caritas Italiana ha voluto dare il suo contributo con questa ricerca, avvalendosi del supporto dell’èquipe del “Dossier Statistico Immigrazione”.
L’analisi dei dati mostra la crescente stabilità degli immigrati nel nostro paese. Segue un dettagliato quadro normativo sul voto degli immigrati nel contesto europeo. Vengono, quindi, esaminate le proposte di legge presentate in Italia. Significative sono anche le sperimentazioni e le proposte di diversi Enti locali.
Il voto è l’obiettivo prioritario e però la partecipazione contempla anche l’istituzione di Consulte e l’elezione di Consiglieri aggiunti a livello comunale e circoscrizionale.
Un approfondimento viene dedicato a due realtà di particolare rilevanza: l’Emilia Romagna, regione delle prime sperimentazioni, e il Comune di Roma, il più grande polo migratorio del paese.
Il volume chiude con una serie di interviste rilasciate da consiglieri stranieri aggiunti, presidenti di consulte e rappresentanti di enti locali. Un filo comune lega i vari interventi: è tempo di passare dall’esperienza attuale ad una partecipazione più piena.
Attraverso l’immersione socio-statistica iniziale si entra a caldo nel cuore della questione, mostrando la differenza dei diversi gruppi nazionali, le problematiche lavorative e religiose, le aspirazioni a livello culturale.
Il rapporto tra immigrazione e media, al quale il progetto Equal “L’immagine degli immigrati in Italia tra media, società civile e mondo del lavoro” (096-MDL-288) ha dedicato un’attenzione precipua, mostra con ricchezza di analisi le insidie della comunicazione di massa, evidenzia esempi in positivo e propone concretamente anche strumenti di informazione nei quali gli immigrati non siano solo oggetto di racconto ma anche protagonisti.
Viene infine il grande settore della sensibilizzazione, nel quale il progetto ha spaziato con una miriade di interventi, che vanno dall’informazione alla formazione, dalle mostre alle indagini, dagli archivi alle pubblicazioni.
Il lavoro progettuale è stato preso sul serio, come attesta l’elenco dei prodotti che sono stati realizzati. Perciò l’auspicio è che questo libro, nel quale sono stati raccolti numerosi contributi, possa essere letto con piacere e con frutto.
[contatta] - s.p.L’indagine condotta dall’INPS con la collaborazione del Dossier Statistico Immigrazione ha esplorato negli archivi dell’Istituto previdenziale la presenza di lavoratori migranti relativa al 2002 – ultimo anno per il quale sono disponibili dati consolidati; l’analisi compiuta ha permesso di ottenere una fotografia del lavoro immigrato regolare.
Dopo un’ampia analisi delle caratteristiche del mercato del lavoro italiano, si passa allo studio dell’evoluzione del numero di lavoratori assicurati all’INPS registrata tra il 1991 e il 2002, del lavoro sommerso e delle azioni di contrasto, delle retribuzioni e delle prestazioni agli immigrati. Il numero speciale della rivista è infine corredato da una ampia appendice di dati statistici.