2004
Il Dossier Statistico Immigrazione alla sua quattordicesima edizione, con centinaia di tabelle, 60 capitoli e 80 autori. Le 512 pagine si aprono con un’introduzione, curata da Caritas e Migrantes, sull’attuale situazione dell’immigrazione nel nostro paese. Seguono, completate da un inserto speciale dedicato ai rifugiati, cinque parti così articolate: il contesto europeo e internazionale; gli stranieri soggiornanti in Italia; l’inserimento socio-culturale; il mondo del lavoro; i contesti regionali.
È stata rafforzata la ricchezza dei dati raccolti e curata la loro disaggregazione a livello regionale, provinciale e per paesi di provenienza. Una panoramica così ampia e statisticamente documentata è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione di diversi archivi.
Il nuovo slogan “Società aperta, società dinamica e sicura” sottolinea che l’immigrazione può essere governata solo nel contesto di una società che sia in grado di valorizzarne le opportunità nel reciproco interesse, salvaguardando un senso di sicurezza sia negli italiani che nei nuovi venuti. Come affermano nell’introduzione mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Luigi Petris (Fondazione Migrantes) e mons. Guerino Di Tora (Caritas di Roma), “il mito delle frontiere chiuse ha già prodotto tanti effetti negativi ed è tempo di sperimentare politiche innovative che riescano a coinvolgere gli immigrati e i loro paesi”.
L’allargamento dell’Unione Europea non si può limitare ad un evento privo di anima ma deve incarnare il modello sociale europeo, assicurando un’adeguata tutela ai lavoratori, favorendo inoltre una fruttuosa convivenza. Europa, migrazioni e finalizzazione sociale dell’allargamento: le parole chiave di questo libro.
Questa ricerca, voluta dalla Caritas, patrocinata dal CNEL e coordinata dall’équipe del “Dossier Statistico Immigrazione”, ha coinvolto 33 autori, 10 dei quali dell’Est Europa.
La prima parte affronta gli aspetti economici, occupazionali, culturali, sociali e religiosi del nuovo contesto.
Nella seconda parte viene tracciato un quadro organico delle migrazioni dell’Est Europa nella fase anteriore e successiva all’allargamento, con l’approfondimento dei casi di tre paesi (Romania, Polonia, Repubblica Ceca).
La terza parte analizza la presenza degli immigrati esteuropei in Italia e, prendendo l’avvio dalle riflessioni del CNEL sulle attuali politiche migratorie, si sofferma su questi aspetti: paesi di provenienza, consistenza numerica, ripartizione territoriale, dimensione familiare e lavorativa. Due indagini mettono a fuoco le caratteristiche dei gruppi polacco e ucraino, mentre le interviste rilasciate da testimoni privilegiati dell’Est Europa aiutano a leggere in profondità le statistiche.
Tra gli allegati il lettore troverà di grande utilità le schede socioeconomiche dedicate ai singoli paesi e le tabelle statistiche con i dati più aggiornati. Le conclusioni sono affidate alle stimolanti considerazioni dello slavista Predrag Matvejevic.
La presente ricerca rappresenta il contributo dell’Italia allo studio pilota “L’impatto dell’immigrazione sulla società europea” elaborato dal Centro Studi e Ricerche IDOS nell’ambito del progetto European Migration Network (EMN), un’iniziativa cofinanziata dalla Commissione Europea e sostenuta in Italia dal Ministero dell’Interno e dalla Caritas Italiana.
L’EMN si ripropone di raccogliere, coordinare, monitorare e analizzare le informazioni e i dati sul fenomeno multidimensionale dell’immigrazione e dell’asilo cercando di coprirne vari aspetti: giuridico, economico, demografico, sociale, culturale e politico.
Per sviluppare il Network, ogni Stato Membro ha designato un Punto di Contatto Nazionale. Il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione), considerando la lunga esperienza maturata nel campo dell’immigrazione e dell’asilo, ha coinvolto la Caritas Italiana che a sua volta ha incaricato il Centro Studi e Ricerche IDOS e i redattori del Dossier Statistico Immigrazione per l’implementazione del progetto.
Lo sforzo di approntare degli indici come “metodo di misura” dell’integrazione dei cittadini stranieri a livello nazionale ha occupato a lungo il gruppo di lavoro che, da più di un decennio, realizza il Dossier statistico immigrazione (Caritas/Migrantes) e, per le sue competenze istituzionali, anche l’Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione degli immigrati (ONC) presso il CNEL.
Non esistono naturalmente regole fisse per individuare indicatori, né per stabilire confini tra di essi o evitare sovrapposizioni e ridondanze; tuttavia, dopo anni di esperienza nella “pulitura dei dati” provenienti da diverse fonti e un controllo sulla qualità dei loro prodotti abbinato a un’attenta comparazione come fattore di riequilibrio, l’équipe ha tentato di quantificare statisticamente l’integrazione dei cittadini stranieri in Italia attraverso un’accurata radiografia della realtà territoriale dell’immigrazione. Proseguendo nella tensione interpretativa delle due precedenti edizioni, il metodo adottato in questo rapporto sugli Indici di inserimento degli immigrati in Italia articola la propria analisi mediante la costruzione di quattro indici, a loro volta costituiti da un insieme coerente di indicatori.
L’Italia è diventata un grande paese di immigrazione con circa due milioni e mezzo di stranieri regolarmente soggiornanti nel 2003. Immigrazione e mediazione interculturale vanno di pari passo perché si tratta di una esigenza intrinseca alla società, funzionale tanto agli italiani che ai nuovi venuti.
Questo libro, dovuto allo sforzo congiunto del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell’Università “La Sapienza” e al “Forum per l’intercultura” della Caritas di Roma, ha il pregio di ritornare criticamente su una impegnativa esperienza di formazione dei mediatori culturali, che ha coinvolto diversi protagonisti tra strutture pubbliche e organizzatori sociali. Dall’esperienza fatta vengono sottolineati, con grande franchezza, sia gli aspetti positivi che quelli problematici.
La possibilità di vedere come sono stati impostati i temi, il coinvolgimento degli stessi immigrati come docenti, il completamento di dati statistici e di indagini sul campo e la continua apertura agli scenari futuri ne fanno un utile testo di riflessione per chi si occupa di mediazione culturale.
L’edizione del 2004 della guida, corredata di indirizzi e recapiti telefonici, sui luoghi di incontro e di preghiera a Roma di cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani e seguaci di religioni orientali. Un breve saggio descrive inoltre gli aspetti principali delle varie religioni con le relative festività. La presente edizione, aggiornata per quanto riguarda le strutture di riferimento e i contenuti, si propone di favorire l’apertura alla diversità culturali e religiose sia tra gli italiani che tra gli immigrati.