pubblicazioni 2002

Dossier Statistico Immigrazione 2002
Edizioni Nuova Anterem, Roma

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Riferimento fondamentale per comprendere la situazione dell'immigrazione in Italia, è disponibile da ottobre 2002 l'ultimo rapporto annuale della Caritas. Non soltanto i dati più aggiornati e completi, ma anche l'analisi obiettiva del fenomeno da parte dei veri esperti del settore. Le pagine sono 480 divise in 53 capitoli. L'opera è strutturata in 3 parti (contesto internazionale; contesto italiano, contesti per ogni regione italiana) ed un inserto (i rifugiati), con l'ausilio di 226 tabelle esplicative, per un totale di 480 pagine divise in 53 capitoli.
Quest'anno si è voluta richiamare l'attenzione sul fatto che gli immigrati costituiscono un apporto sempre più importante per il mercato occupazionale, ma non per questo sono solo braccia da lavoro da sfruttare: su questa riflessione è imperniata l'introduzione, curata per la Caritas e la Migrantes da mons. Vittorio Nozza, mons. Luigi Petris e mons. Guerino Di Tora.

Il risparmio degli immigrati e i paesi di origine: il caso italiano
(a cura di) Caritas di Roma e International Labour Organization, Roma

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La ricerca prende l’avvio dal fenomeno migratorio internazionale, considerato nelle sue dimensioni economiche, per poi passare alla riflessione, sviluppatasi nell’ultimo quinquennio, sulla funzione del risparmio di questi lavoratori. Le rimesse degli immigrati - afferma nella prefazione a questo studio Manolo Abella dell’International Labour Organization – sono importanti per lo sviluppo dei loro paesi di origine.

A livello mondiale, vengono utilizzati i dati della World Bank, sulle rimesse inviate nei vari paesi del mondo e viene tracciato un bilancio degli ultimi 25 anni. A livello nazionale il periodo di osservazione si riferisce ai dati dell’Ufficio Italiano Cambi per gli anni ’90: con una serie di disaggregazioni vengono evidenziate le tendenze in atto e vengono riportate le acquisizioni di varie indagini qualitative e in diverse parti del paese.

Favorire la percezione positiva degli immigrati come “mediatori per lo sviluppo”: è questo l’obiettivo che l’ILO e la Caritas di Roma, per il tramite dell’équipe del Dossier Statistico Immigrazione, hanno inteso favorire con questo secondo quaderno di ricerca (il primo, pubblicato nel 2000, riguardava il Maghreb). È quanto mai opportuno che gli immigrati, spesso inquadrati unicamente come destinatari di politiche assistenziali, vengano considerati soggetti economici di crescente importanza in un mondo globalizzato.

Remittances and immigrants: global context and italian case
(a cura di) Caritas di Roma e International Labour Organization, Roma

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In today’s globalized world, immigrants play the role of “Mediators for Development.” The savings that immigrants remit to their countries of origin contribute considerably to the countries’ development. In this way, immigrant remittances have a fundamental impact on local development, international trade and the balance of debt payments. In 1998 the immigrants’ remittances totalled $61.2 billion USD, an amount that seconded only the finances derived from oil.

This study focuses on the global phenomenon of migration from an economic point of view. We have presented the global context of immigrant remittances and elaborated on the Italian case. Italy represents an interesting case study because within only a few years Italy transformed from a country of emigration to a country of immigration. The growing volume of the remittances sent from Italy abroad is evidence of this change.

The Dossier Statistico Immigrazione is an annual report on immigration in Italy conducted by Caritas in collaboration with other researches. Besides the “Dossier”, Caritas also produces specific research studies, such as this one which was sponsored by the International Labour Organization of Geneva.

Il diritto alla salute degli immigrati: scenario nazionale e politiche locali
di Salvatore Geraci e Barbara Martinelli, Edizioni Nuova Anterem, Roma

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Oggi in Italia disponiamo di un corpo legislativo che consente a tutti i cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, percorsi di protezione per la loro salute, garantendo, almeno teoricamente, l’accesso ai servizi sanitari in gran parte dei casi alle stesse condizioni dei cittadini italiani.

Quasi tutti coloro che siano presenti regolarmente in Italia devono (è un diritto/dovere) essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale ed anche coloro che sono presenti temporaneamente, sebbene in condizioni di irregolarità giuridica, hanno garantite le prestazioni urgenti, essenziali, continuative e preventive in una logica di tutela del singolo che diventa tutela della collettività.

È a livello locale, considerato anche l’avanzato federalismo proprio in sanità, che bisogna guardare affinché delle buone norme nazionali diventino prassi e il diritto dalla carta si realizzi anche nell’accessibilità e fruibilità delle prestazioni. Bisogna vigilare perché la burocrazia, nazionale e locale, non ricominci a tessere la sua ragnatela che spesso paralizza anche le migliori intenzioni di tutela.

Riportiamo in questo volume i risultati di una ricerca o meglio i dati in itinere di una osservazione continua sulle norme e sulle politiche locali in tema di promozione della salute degli immigrati in Italia, perché possa essere un altro tassello di quel puzzle, mai finito ed a volte interrotto, delle politiche di accoglienza, inserimento ed integrazione dei cittadini immigrati, di questi nuovi concittadini.