1994
Il Dossier Statistico Immigrazione è nella sua quarta uscita. Concepito come un sussidio agevole, tempestivo e il più possibile completo, da mettere a disposizione degli operatori e degli studiosi del settore, viene redatto da un gruppo di studiosi appositamente costituito che si fa carico ogni anno di questo impegnativo contributo.
Vengono riportati i dati più aggiornati degli organismi internazionali, delle fonti ufficiali italiane e del mondo sociale. Questo materiale viene rielaborato e compendiato in tabelle, precedute da una breve introduzione che ne propone la chiave di lettura. Si struttura in tre parti: il contesto europeo e internazionale, il contesto italiano, gli immigrati a Roma e nel Lazio. Seguono delle tabelle riassuntive dell’ andamento negli ultimi anni, molto utili ai fini della consultazione. I circa 40 capitoli e le più di 100 tabelle, che spaziano sui più svariati aspetti dell’ immigrazione, si propongono di favorire una conoscenza non approssimativa di un fenomeno sociale così rilevante.
La ragione del lavoro svolto viene ben evidenziata da mons. Luigi Di Liegro nell’ introduzione: “Gli immigrati vengono da noi anche per esprimere le loro potenzialità. Smettiamola di considerarli privi di storia e di profondità culturale e religiosa. Nel nostro nuovo modo di vivere è ormai indispensabile una sensibilità interculturale. Il Dossier Statistico è, nello stesso tempo, una motivazione in tal senso ed un invito ad andare avanti con coraggio”.
Il testo è da intendersi come un utile sussidio che collega organicamente gli approfondimenti statistici sugli immigrati in Italia con le conseguenze operative che ne possono derivare sul piano della pastorale etnica, dell’incontro ecumenico e del dialogo interreligioso.
Vengono riportate tabelle statistiche sulle singole religioni, che, visualizzate con appositi grafici, aiutano a percepire la “differenza” religiosa degli immigrati nelle varie zone italiane, anche in rapporto ai diversi continenti di provenienza. Tuttavia la componente maggioritaria di cristiani tra gli immigrati pone l’esigenza di valorizzare questo tipo di appartenenza e di comuni valori, oltre a non appiattire il dialogo solo al confronto con il lontano.
L’approfondimento statistico viene completato da quello teologico-pastorale. Una serie di contributi, che fanno riferimento ai documenti pontifici e a quelli dell’episcopato italiano, illustrano i nuovi termini con cui, in Italia e in Europa, si pone il dialogo religioso a seguito delle recenti migrazioni ed alle linee direttive dell’impegno pastorale. Aiutano la riflessione e ampliano nello stesso tempo le prospettive operative le diverse testimonianze, di vescovi, di operatori pastorali e anche di laici, che in tutte le regioni d’Italia già si sono confrontati con le nuove presenze religiose.