pubblicazioni 1989

Stranieri a Roma
Siares, Roma

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La città di Roma è il centro urbano dove in Italia si è verificato uno dei più cospicui flussi migratori stranieri. La sua specificità ha comportato uno studio apposito volto a comprendere la realtà di tale fenomeno. L’immigrato, nuovo cittadino romano, trova integrazione e marginalizzazione, possibilità di crescita delle proprie prospettive di vita e discriminazioni talvolta anche persecutorie. Capire l’esatta dimensione delle problematiche che comporta l’essere immigrati a Roma, superare le carenze interpretative, può portare a trovare risposte ai nuovi bisogni e alle dinamiche migratorie che la Società deve saper risolvere.

Nel testo i dati si integrano con la ricerca sugli stranieri a Roma condotta dalla Società Italiana Analisi Ricerche Economiche Sociopsicologiche per conto del Comune di Roma. In questa seconda edizione i contributi si perfezionano e si aggiungono altri spunti di analisi che hanno portato alla scrittura di ulteriori capitoli.

Emigrazioni e immigrazioni: nuove solidarietà
(a cura di) Franco Pittau e Nino Sergi , Edizioni Lavoro, Roma

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I flussi migratori in uscita dall’Italia non sono più di massa; comunque ai milioni di nostri emigrati sparsi per il mondo si aggiungono oggi i frequenti migranti temporanei al seguito delle aziende. E sempre più consistente si è fatto anche da noi il flusso immigratorio dai paesi in via di sviluppo.

Il volume si propone di approfondire le implicazioni non solo economiche ma anche culturali, sociali e politiche dell’attuale realtà migratoria. Sei esperti, da differenti angolature, esaminano gli aspetti più rilevanti del problema: realtà umana, inserimento nel mondo del lavoro, azione di tutela e di patronato, risvolti legislativi, problemi di integrazione sociale, interventi nazionali e internazionali a favore degli immigrati.

Cooperazione, nuovi flussi migratori e tutela degli operatori
di Franco Pittau e Nino Sergi, Franco Angeli Libri, Milano

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Questa ricerca, che affronta alcuni particolari aspetti della complessa problematica della cooperazione allo sviluppo, induce innanzitutto a richiamare l’ attenzione su quelle preoccupazioni che stanno particolarmente a cuore al movimento sindacale. Per il sindacato la solidarietà internazionale rimane un ideale irrinunciabile, che non deve essere svilito sul piano dei comportamenti pratici lasciando prevalere le motivazioni egoistiche e preoccupandosi unicamente dell’incremento delle esportazioni o della salvaguardia dei livelli occupazionali.

La specificità della presente ricerca giuridica consiste nell’affrontare organicamente il tema della tutela di coloro che operano nella cooperazione. La meditata e utile introduzione storica alla normativa italiana in materia, predisposta analizzando criticamente le varie leggi, mostra anzi che si è voluto partire da una visione non settoriale. L’esposizione viene successivamente mostrata in rapporto alle varie categorie di operatori (pubblici dipendenti, esperti, volontari e cooperanti).

La preoccupazione è quella di porre in evidenza i problemi irrisolti, di analizzare le varie ipotesi legislative, di proporre all’occorrenza ulteriori piste di soluzione.Nel Terzo mondo, oltre agli operatori della cooperazione in senso stretto, vi sono i lavoratori al seguito delle imprese italiane, impegnati anch’essi nella realizzazione di programmi funzionali allo sviluppo.Si tratta nell’ insieme di “nuovi flussi migratori”, che pongono problemi diversi rispetto al passato ed esigono nuove soluzioni a livello nazionale, sul piano bilaterale su quello internazionale.